È piccola e tondeggiante come una mela, di colore arancio intenso con sfumature verdognole e rossastre: più che una melanzana sembra un caco o un pomodoro. Non a caso nella parlata locale si chiama “merlingiana a pummadora”. La melanzana rossa di Rotonda (Solanum aethiopicum) è una lontana parente della comune melanzana (Solanum melongena) giunta in Europa forse dall’India e provvista di bacche di un bel viola intenso. Quella di Rotonda è arrivata alla fine dell’Ottocento, probabilmente dall’Africa, forse importata da alcuni soldati di ritorno dalle guerre coloniali. Sconosciuta altrove, è una pianta rustica coltivata in tutti gli orti di Rotonda e ha un sapore più amarognolo ed esotico delle comuni melanzane. Le piantine sono poste a dimora in maggio e il primo raccolto avviene nel mese di agosto per continuare fino ai primi freddi. Anche le modalità di conservazione sono caratteristiche: le piccole melanzane anticamente venivano “nzertate”, cioè legate a grappoli come si fa per peperoni e pomodorini, e quindi messe ad asciugare sotto tettoie. È consumata tradizionalmente sott’olio e sott’aceto, ma nella cucina contemporanea viene proposta nelle più svariate forme: in agrodolce, in confettura, fritta e addirittura in versione da fine pasto come liquore e cioccolatini. Sono apprezzate anche le foglie, tenere, molto diverse da quelle della comune melanzana, per forma e dimensioni, solitamente preparate in pastella e poi fritte. La polpa è carnosa, non annerisce nemmeno dopo parecchie ore dal taglio; il profumo è intenso, fruttato tanto da ricordare il fico d’India. La rossa melanzana “africana” è solo una delle verdure che fanno di Rotonda – 3000 abitanti, altitudine circa 600 metri, a una cinquantina di chilometri dal mare di Maratea – una piccola capitale dell’orticoltura di tradizione, inserita in un contesto ambientale unico: il Parco Nazionale del Pollino, l’area protetta più estesa del nostro Paese. La sua peculiarità è il basso contenuto di acido clorogenico responsabile nelle altre melanzane dell’imbrunimento della polpa: questo la rende ideale per la trasformazione e la conservazione.
Ortaggi e conserve vegetali · Basilicata
Melanzana Rossa di Rotonda
È piccola e tondeggiante come una mela, di colore arancio intenso con sfumature verdognole e rossastre: più che una melanzana sembra un caco o un pomodoro. Non a caso nella parlata locale si chiama “merlingiana a pummadora”.
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