I torroncini di Rivello, composti solo da zucchero e noci, si presentano a forma di bastoncini di circa 25 grammi l’uno, lunghi circa 6 centimetri e spessi due. Il loro colore è marrone scuro, dorato e sono ricoperti da una patina non uniforme di cristalli di zucchero. Sono croccanti e il loro gusto è dolce, ma non stucchevole, con una delicata sensazione amarognola data dalle noci. Si conservano bene anche per diversi giorni e vengono confezionati singolarmente prima nella carta oleata e poi avvolti da carta velina dai colori vivaci a mo’ di caramella. Sono prodotti tutto l’anno e consumati, come da tradizione, nei momenti di festa come battesimi, cresime, matrimoni ecc. Durante i matrimoni, in particolare, si possono ritrovare anche nel “fangotto”, cioè in un vassoio pieno di dolci che viene offerto dagli sposi a tutti gli invitati alla fine della cerimonia nuziale. A Rivello, un piccolo comune di 2500 abitanti della Valle del Noce, adagiato su tre colli a circa 450 metri sul livello del mare, negli anni ’70 le feste di matrimonio consistevano essenzialmente nel ritrovarsi nelle case degli sposi dove si offrivano agli invitati dolci e liquori. Non solo i torroncini, ma tutti i dolci locali erano molto famosi nel circondario, perché opera di un pasticcere locale che si era formato in un importante laboratorio di pasticceria napoletano. Fu questo giovane pasticcere, Leopoldo Pecorelli, a produrre nella sua pasticceria del centro storico, circa cento anni fa, il primo torroncino. Al tempo tutta la famiglia era impegnata nella pasticceria e negli anni lui stesso divenne a sua volta un maestro per altri pasticceri locali. Oggi i torroncini si producono ancora in pochissime famiglie e in due sole pasticcerie, per questo vanno salvaguardati dalla possibile scomparsa.
Dolci · Basilicata
Torroncini di Rivello
I torroncini di Rivello, composti solo da zucchero e noci, si presentano a forma di bastoncini di circa 25 grammi l’uno, lunghi circa 6 centimetri e spessi due.
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